Catania

Catania, la città ai piedi dell'Etna il vulcano attivo più alto d'Europa

Catania è la seconda città per ordine di importanza dopo il capoluogo Palermo, ma la prima per importanza commerciale ed industriale. La città era anticamente un insediamento del popolo dei Sicani, popolo antico di cui si hanno pochissime notizie storiche. In seguito la città fu conquistata intorno al 729 a.C. dai coloni Greci Calcidesi per passare poi sotto varie dominazioni tra cui i Romani, Bizantini, Normanni e Svevi questi ultimi eressero il Castello Ursino. In seguito sotto il dominio degli Aragonesi nel 1282 fu nominata capitale del Regno di Sicilia, fino alla costituzione del Regno di Italia. La città odierna sorge sulla costa orientale della Sicilia, ai piedi del vulcano Etna e si affaccia sul mar Ionio, è circondata dalla grande piana del Vulcano e verso il mare dall'oasi del fiume Simeto, il più importante dell'isola. La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l'Amenano. In passato, poco fuori le mura ad ovest, si poteva trovare il lago di Nicito, al fiume collegato e ormai coperto dalla colata lavica del 1669 (l'omonima via ne ricorda l'ubicazione). Attualmente, l'Amenano si rende visibile all'Acqua a linzolu, fontana in marmo bianco che sorge tra la Pescheria e la piazza del Duomo e nei sotterranei del locale Ostello Agorà. Ma è stato tutto il territorio circostante a mutare profondamente in seguito a calamità naturali come varei eruzioni del vulcano che tra il 1169 e il 1381 costituirono la scogliera a nord del porto, coprendo anche parte dell'antico Porto Ulisse; tale tratto di costa è chiamato appunto La Scogliera e comprende la spiaggetta di San Giovanni li Cuti. L'area a sud del Castello Ursino, un tempo a picco sul mare, è invece il prodotto dell'enorme colata del 1669 che accerchiatolo si spinse per qualche chilometro verso il mare. La costa a sud del porto venne profondamente modificata formando il litorale attuale la Plaia che è, invece, sabbioso.
Del periodo greco nella città non rimangono molte tracce, più visibile i resti romani come Il Teatro Romano (del II secolo), l'Odeon (III secolo), l'Anfiteatro (II secolo), le Terme dell'Indirizzo, le Terme della Rotonda, le Terme Achilliane, varie altre strutture termali (in Piazza Sant'Antonio, Piazza Itria, Piazza Dante dove è stata trovata la strada basolata oggi allo scoperto) i resti di un acquedotto presso via Grassi e alcuni edifici funerari. Del periodo bizantino è la Cappella Bonajuto, di quello svevo la Chiesa di Sant'Agata al Carcere e il Castello Ursino, del periodo aragonese la Chiesa di Santa Maria del Gesù e le cosiddette mura di Carlo V. Un raro esempio di unità architettonica relativa al barocco siciliano è la Via Crociferi contornata da chiese, monasteri e palazzi, tra cui spicca la chiesa di San Benedetto. La via Etnea, considerata invece il "salotto della città", attraversa tutta Catania da sud a nord fino a giungere a piazza Università e 100 metri più avanti a piazza Duomo, dove c’è oltre la Cattedrale il monumento simbolo della città: un elefante con la proboscide alzata verso il cielo. La via è contornata da bei palazzi, chiese e basiliche e da molti negozi eleganti, bar e locali. Catania è una città ricca e poliedrica con un'anima artistica, molti pittori, uomini di spettacolo e musicisti siciliani contemporanei sono nati qui. Una caratteristica di Catania sono anche i vari mercati e mercatini, uno dei posti più caratteristici della Catania popolare è il mercato del pesce della pescheria sempre rutilante di colori, voci e odori. Un altro caratteristico è il mercato di Piazza Carlo Alberto, meglio conosciuto come " Fera o Luni", ovvero la "Fiera del Lunedì'" poiché originariamente il mercato era attivo soltanto un giorno a settimana, esattamente il lunedì. Nella stessa piazza tutte le domeniche si tiene un importante "mercato delle pulci". Un mercato di "bric a brac" è aperto la domenica sotto gli archi della "marina" nei pressi della Villa Pacini. Altro mercato molto frequentato è quello che si svolge il venerdì in piazza I Viceré nel quartiere nord di Barriera del Bosco. Catania rappresenta anche una buona base di partenza per visitare buona parte della Sicilia orientale che comprende anche numerose aree protette tra cui il Parco dell'etna, il Parco fluviale dell'Alcantara e l'oasi del Simeto.


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